CES 2016: l’edizione delle automobili tecnologiche

Le automobile sono parte del Consumer Electronics Show da diverso tempo. Se fino alla scorsa edizione erano state un po’ sullo sfondo dell’evento surclassate da device e smartphone all’ultimo grido, quest’anno il trend ha cambiato davvero rotta. Dimenticate, almeno per un po’, Internet of Things e i droni, fate spazio alle quattro ruote. Il CES è ufficialmente uno show per amanti dei motori, hitech si intende.
Che sia chiaro, non parliamo di uno spettacolo paragonabile all’evento di Detroit e ai vari saloni dell’automobile in giro per il mondo, i veicoli visti a Las Vegas sono più una specie di supercar, che si integrano nelle nostre vite come solo il miglior Kitt riusciva a fare.
Non più solo fantascienza, l’onda di smart vibe ha contagiato anche il campo dell’automotive, e al CES ne abbiamo avuto la prova. Ford, Volkswagen, Audi sono solo alcuni dei grandi marchi entrati nel mercato della guida hi tech , per sviluppare un sistema di self-driving car in totale connessione con l’universo digitale in cui siamo ormai sommersi.

Faraday Future: verso nuove generazioni di automobili

Le automobili attuali non rispecchiano i nostri bisogni. Le innovazioni, i risparmi energetici, il sovrappopolamento urbano e i sempre più esigenti stili di vita hanno contribuito a un cambiamento radicale nel rapporto che abbiamo con le nostre vetture. Focalizzandosi equamente su settore tecnologico e automotive, il team di Faraday Future ha cercato un approccio che fosse più user-centrico, altamente tecnologico e il cui design riuscisse a connettere l’esperienza di guidare con il resto della vita. Si tratta di veicoli completamente elettrici che offriranno una connessione smart e senza interruzioni con il mondo esterno.

Considerata da molti una mossa po’ troppo esagerata, la Faraday Future è stata uno dei pezzi forti della convention. L’azienda a stelle e strisce, fondata nel 2014 con finanziamenti provenienti dalla Cina, ha presentato a Las Vegas la sua supercar da 1000 cavalli. Un modello modulare, moderna e dai toni decisi, 100% elettrica, che vuole proclamarsi l’automobile della rivoluzione nel settore.

Il primo prototipo è la FFZERO1 ha un design contemporaneo e tecnologia avanzatissima. Si tratta di una monoposto in fibra di carbonio e materiali molto leggeri, che consente l'inserimento dello smartphone nel vano del volante per controllare tutto l’andamento di tutto veicolo. Il sedile, ergonomico e rilassante, è pensato per aumentare il comfort del pilota durante tutta la guida. Potente sì, ma a prova di utente!

Volkswagen: ritorno (quasi) alle origini

Sulla scia della Faraday, la Volkswagen propone al CES la BUDD-e, “la prima macchina nell’era di Internet of Things”. Una sorta di ritorno al futuro, o per meglio dire, ritorno al passato verso il futuro. Nel periodo più difficile, l’azienda tedesca ha voluto dare una spinta positiva rispolverando uno dei più amati classici mai prodotti, il leggendario pulmino. Un modello avanzatissimo, completamente elettrico ed environmentally friendly.

Ampio spazio all’intrattenimento e la fruizione di informazioni, dalle playlist interattive alla navigazione guidata, app a cui si può accedere anche con comandi vocali e gestuali. Ma la vera novità introdotta dalla Volkswagen è l’ecosistema integrato attorno all’automobile: scegliere un’automobile di questo calibro significa vivere un’esperienza che va oltre la mera guida, per toccare settori come le smart home e l’universo dell’IoT.

Audi: parola d’ordine connessione

Quale è stata la proposta del brand tedesco al CES 2016? Per quanto riguarda i modelli a quattro ruote, Audi ha presentato la e-tron quattro concept, SUV elettrico già anticipato a Francoforte, con più di 500 cavalli e una soglia di autonomia superiore ai 450 chilometri. Se dobbiamo aspettare il 2018 per vederla sul mercato, possiamo intanto immaginarci alla guida, e possiamo pregustare l’infotaiment a nostra disposizione: un sistema integrato completamente con smartphone e altri device wearable, schermi ad alta risoluzione e app per ogni esigenza.

Perché promuovere automobili 3.0

Le automobili non riflettono più la personalità di chi le guida, ma sono diventate uno strumento di "tortura" e di stress, che al posto della ghigliottina ha il traffico infinito, che blocca e condiziona le nostre città. La nuova generazione di veicoli mirano a far tornare divertente guidare. Al CES le case automobilistiche non vogliono unicamente ridurre drasticamente il traffico e aiutare l’ambiente, stanno dando agli utenti la possibilità di personalizzare l’esperienza all’interno dell’auto, con menù e app ritagliate sulle loro esigenze e un sistema connesso con le loro case, ovviamente smart.

Connettere l’auto con il tuo smartphone, interagire con la tua casa, farti amare guidare nuovamente. Questo il mantra dell’edizione appena trascorsa, quello che per noi può essere racchiuso in poche ma efficaci parole. Perché un futuro fatto di veicoli altamente tecnologici?

1. Più sicurezza. Un’auto con il “pilota automatico” in termini di drive safe è sicuramente più responsabile, non si distrae per leggere o mandare messaggini, non ha colpi di sonno improvviso, non si innervosisce per code chilometriche. Ovviamente si ha bisogno di studi e di testare, tanto, tantissimo, parliamo della sicurezza di vite umane. Nell’attesa, alla guida dovremmo imparare dai sistemi robotici, metterci più impegno e rispetto per le regole.

2. Il futuro è smart. Le connected car sono già qua. Se Kitt ancora tarda ad arrivare, l’automobile altamente tecnologica è in continuo divenire e sta per diventare nostra, totalmente. Andiamo incontro ad una UX driver experience che si adatti al guidatore in modo completo, che si integri con le sue abitudini e la sua quotidianità. Se i dispositivi indossabili vogliono diventare parte di noi e rimanere sulla nostra pelle, le automobili 3.0 vogliono condurci verso il futuro, fatto di innovazione, rispetto per l’ambiente e miglior qualità di vita.

3. Ecosistema di connessioni. Innovazione è l’automobile connessa agli utenti, al loro mondo e alle loro abitudini, e questo riesce grazie a quello che la tecnologia riesce ad offrirci e i progressi che ogni giorni vengono fatti. Se prima ci innamoravamo dell’auto per la carrozzeria, il design esterno e per la potenza dei cavalli, oggi abbiamo bisogno di qualcosa in più, abbiamo bisogno di sentirla nostra da un punto di vista più personale. Un sistema che integri le nostre app, i tool di cui abbiamo bisogno per lavoro, svago e famiglia sono solo alcuni dei vantaggi che le automobili 3.0 porteranno, in un futuro non troppo lontano, alle nostre vite. In questa visione, le app giocano un ruolo fondamentale, non tanto per mero intrattenimento, ma come strumenti che ci vengono in soccorso e soddisfano ogni nostro bisogno.

Non tutte le applicazioni sono state sviluppate, ci sono ancora idee innovative e noi lo sappiamo bene.