La UX può influenzare la SEO?

Quando parliamo di SEO, la User Experience probabilmente non è la prima cosa che ci viene in mente.
Tag, title tag, meta tag e alt tag, e UX dove la lasciamo?
 

Google lancia regolarmente nuovi aggiornamenti per migliorare la qualità della ricerca e dare agli utenti quello che vogliono. Eliminare tutti gli spam dall’etere è impossibile, ma cambiando algoritmi di frequente e puntando sempre più sulla qualità dei contenuti, il colosso americano tenta di scremare quanto più possibile. I fattori di ranking utilizzati da Google sono più di 200, possiamo riassumerli in 5 macro aree: due si basano su un approccio di link-building, una è data dalla presenza social e due, si ben due, si fondano sulla nostra amata e poco considerata (a volte) user experience .
 

Pensare alla SEO in ottica di esperienza dell’utente non significa dimenticare tutto quello che è stato fatto fino adesso. Le keyword scelte, le meta information e tutti gli altri elementi di cui ci siamo occupati, saranno sempre una parte essenziale del nostro lavoro di ottimizzazione. Ma questi elementi non bastano a garantire il successo del sito, l’utente deve instaurare un engagement con il nostro website, e la UX è l’arma segreta per riuscirci.
 

Come misurare la UX di un sito?

Quando devi iniziare una nuova campagna SEO, la prima cosa che devi analizzare è la UX. È meglio ottenere più traffico organico migliorando fattori on-page e off-page, che facilitano la positività dell’esperienza dei tuoi utenti. D'altronde, aggiungere tag e parole chiave risulterebbe senza senso se gli utenti non sono, poi, capaci ad interagire con l’interfaccia del sito. Sta tutto nel creare un’atmosfera online, che aumenti l’interesse dei visitatori e li converta in clienti. I website devono essere responsive, intuitivi e attrattivi.
 

Sebbene l’esperienza dell’utente riguardi principalmente fattori molto empatici, che si legano ad ogni individuo per dargli un legame personale, ci sono elementi che possono aiutarci a comprendere quanto gli utenti si trovino a loro agio con il nostro sito. Sono una sorta di indizi numerici, che ci fanno capire meglio se il nostro lavoro sta andando a buon fine oppure c’è qualcosa che va migliorato. E fidatevi, c’è sempre qualcosa da implementare.
 

I parametri di analisi possono essere On site oppure On Serp. Tra i primi ci sono la durata media della sessione, la frequenza di rimbalzo, le visualizzazioni di pagina e la percentuale di uscita. Per quanto riguardo i fattori On Serp dobbiamo tener conto del Pogo Sticking, della percentuale di click e del dwell time.
 

UX e SEO: Dai all’utente quel che vuole

Che si tratti di SEO oppure UX il mantra che dobbiamo seguire è sempre lo stesso: soddisfare il nostro utente. L’approccio user-centered è il punto di unione di questi due elementi, che confluiscono anche in una vasta serie di caratteristiche.
 

Navigazione. Il sistema di navigazione riguarda sia aspetti tecnici come quelli di una sitemap interpretabile dai motori di ricerca che la modalità in cui l’utente si sposterà sul nostro sito. In entrambe le situazioni non dobbiamo dimenticare di essere lineari e clean, facilitando la navigazione e semplificando la connessione tra i contenuti.
 

Homepage. Questa è sicuramente la pagina di riferimento del nostro sito, il benvenuto che diamo all’utente che viene a farci visita. È importante che sia strutturata in modo da far capire allo user è che arrivato nel posto giusto e che può trovare, facilmente e in modo naturale, quel che cerca. Dalla homepage deve potersi muovere per tutto il nostro sito e farlo senza forzature o in modo troppo articolato. Pochi passaggi chiari che non lo facciano mai sentire perso.
 

Contenuti. Quello che scriviamo non è importante solo per google e i motori di ricerca, è importante per l’utente. Dobbiamo dare ai nostri visitatori informazioni rilevanti, utili e nuove, diverse dal resto. Non esistono i copia e incolla, dobbiamo scrivere contenuti di qualità che l’utente può raggiungere facilmente e rapidamente.
 

Siti veloci. La velocità del sito non solo influenza il ranking sui motori di ricerca, incide anche sulla UX. Un website lento, aumenterà la voglia nell’utente di abbandonare la sessione e tornare su google.
 

Riassumendo

Il miglior modo per ottenere tante conversioni e alti ranking di ricerca rimane dare agli utenti quel che cercano. Per farlo, UX e SEO devono unire le forze, e noi dobbiamo tenere a mente questi principi:

  • Focalizzati sulla qualità,
  • migliora la velocità di caricamento delle pagine,
  • rendi la navigazione più facile,
  • elimina i contenuti duplicati,
  • segui una struttura di link interni.

Con un buon design a prova di UX e forte di SEO i tuoi utenti ameranno il tuo sito, se i tuoi utenti lo ameranno vuol dire che lo visiteranno spesso, se i tuoi utenti torneranno sul tuo sito di conseguenza leggeranno le tue pagine, se ameranno il tuo sito, ci torneranno, ne leggeranno i contenuti, eviteranno di andare su google per cercare altri siti.
 

UX e SEO non possono semplicemente coesistere, devono collaborare.