Il potere comunicativo della tipografia


“Typography is what language looks like” Ellen Lupton.

Nel mondo digitale, oggi più che mai, le persone sono ben coscienti della tipografia, del design e di come appare il mondo attorno a loro. Una definizione alquanto basilare considera la tipografia semplicemente la maniera in cui il testo viene disposto su una pagina oppure in un documento. Chi lavora nel mondo del design e più generalmente nei contesti digitali, sa che non possiamo accontentarci di questa definizione scarna.
 

La tipografia è un vera e propria arte, incredibilmente creativa e innovativa. Essa migliora un tema, aggiunge quel tocco di personalità, accentua l’enfasi di un’idea o rafforza il significato di un concetto, tira fuori le emozioni, aumenta l’interesse e perfeziona il lato estetico. In poche parole, la tipografia comunica.
 

E comunicano anche i caratteri, il linguaggio visuale è importantissimo. Non dobbiamo mai dimenticare che la maggior parte dei font e dei typeface racchiudono svariati significati e i messaggi che trasmettono dipendono da come appaiono. Ogni volta che dobbiamo scegliere il font per un nuovo progetto, non perdiamo di vista il messaggio da comunicare, dobbiamo essere certi di aver analizzato tutti gli impatti diretti e indiretti che la nostra scelta può portare nei confronti dell’audience.
 

Se hai scelto un font che ti rappresenta, non sentire sempre il bisogno di cambiare. Quello che ti rappresenta deve rimanere una costante nei tuoi lavori, per la tua brand identity e per essere facilmente rintracciabile dagli utenti. E nel momento in cui hai la certezza di dover fare un restyling, cerca di far uscire tutta la tua creatività. Nel nostro mondo quella premia sempre.
 

Un font vale più di mille parole

La tipografia può influenzare i visitatori del nostro sito e, se fatta al meglio, può avere un effetto positivo. È quasi impossibile leggere un testo presente nel sito e non provare un’emozione o farsi una propria idea del contenuto che troveremo.
 

La tipografia è importante perché le persone leggono e continuano a leggere. Qui entra in gioco quanto detto da Steve Krug in Don’t make me think, un sacro graal per chi si occupa di usabilità. Noi scorriamo le pagine, e se troviamo troppo, troppi stili, troppi colori o troppo contenuto, saltiamo quanto ci viene proposto e ancor peggio avremo di quell’esperienza un pessimo ricordo. La giusta scelta tipografica in questo risulta essenziale.
 

La tipografia è così importante perché guida l’utente in tutto il percorso di lettura, gli dice cosa è importante nel testo e lo aiuta con l’organizzazione delle informazioni. Questa si collega strettamente alle regole per una corretta scrittura sul web, per diverse caratteristiche distante chilometri dalla carta stampata. Ma di questo ne parleremo in un altro blogpost.
 

Possiamo parlare di un typography content marketing?

Il content marketing è divenuto uno degli strumenti primari attraverso il quale fidelizzare i clienti, attrarne di nuovi e generare contatti, vendite e profitti per la nostra compagnia. Se il contenuto in sé è estremamente importante per un sito, un aspetto cruciale che spesso viene sottovalutato è proprio la tipografia. Una svista che può costare molto cara, perché il font parla per il tuo brand, crea interesse nel tuo prodotto e mette in luce il tuo messaggio.
 

Se il contenuto è il re la tipografia è la sua corona. Non siamo solo noi a dirlo, sono stati condotti numerosi studi, tra cui quello di Michael Bernard di Usability News, per scoprire le preferenze e le giuste dimensioni secondo i giudici assoluti, i lettori.
 

Nella creazione di contenuto per website, app o altre piattaforme, la scelta del font e dei caratteri è importante tanto quanto quello che il contenuto dice. Dovremmo riflettere bene anche sul modo in cui il testo verrà disposto nella pagina e sperimentare differenti stili prima della versione definitiva. Proprio come quando diamo differenti versioni per lo script, altrettanto dovremmo fare per la tipografia.
 

Alla domanda che titola il nostro paragrafo quindi possiamo solo rispondere che non è giusto parlare di typography content marketing, quanto unicamente di content marketing. La tipografia è parte integrante di una strategia di contenuto che voglia essere efficace, efficiente e mirata. Non possiamo pensare che i nostri testi siano solo fatti di parole, che la loro struttura grafica conti meno rispetto al significato di ogni termine.
 

Le parole sanno emozionare, convincere, comunicare, sta a noi andare oltre un sistema in cui scrivere non ha altri legami, per creare contenuti vincenti e organizzati in un contesto molto più ampio.