#DoLabOpen: ecco 16 mobile trend del 2015


A lezione di design

"It’s really hard to design products by focus groups. A lot of times, people don’t know what they want until you show it to them“ Steve Jobs.
Quanto detto dal compianto e amato Steve Jobs non è solo assai vero, ma rappresenta in pieno lo spirito che ha pervaso l’evento open per il corso DoLab di User Interface Design.
 

Abbiamo parlato diverse volte della realtà didattica e digitale di DoLab, una scuola nata lo scorso anno con lo scopo di formare, in modo completo e sempre aggiornato, i professionisti del settore digital, dal campo dei social a quello della programmazione.
 

Nel corso dedicato alla User Interface una lezione speciale è stata aperta al pubblico, per rivelare, in anteprima, i trend che caratterizzeranno il mondo del design quest’anno. A presentare l’evento due esperti del settore, uno dei quali è stato anche il professore dei dolabber. Nicola Di Cosmo e Gaia Zuccaro, UX e UI designer, hanno stilato una speciale lista dei migliori trend da seguire per il 2015.
 

Un semplice elenco direte voi. I creativi si sa, sono anche quelli che riescono a trasformare occasioni usuali in eventi oltre l’ordinario. Si parlava di mobile e quale miglior tool per mostrarci le tendenze se non un’app creata ad hoc per l’incontro? La funzione di questa applicazione? Ogni partecipante, dopo la presentazione di un trend, in tempo reale, poteva esprimere un voto di gradimento all’1 al 5, così da poter decretare, a fine serata, il trend più amato.
 

Ma quali sono i top trend?

TRACK ME. L’utente cerca sempre di più applicazioni che possano tracciare e monitorare l’intero ciclo vitale, che siano interconnesse con le proprie attività. Non a caso il 2015 è stato preannunciato come l’anno dei wearable, e ci aspettiamo grandi cose dal settore del mobile.
 
up coffee
 
App tipo: Up Coffee, Breeze, Lifesum
 
 

KIDS ONLY. Il mercato delle app per i bambini si sta affermando sempre più. La visione negativa di questo contesto, sta facendo spazio alla visione di applicazioni come strumenti costruttivi ed educativi per i fruitori più piccoli.
App di riferimento: YouTube Kids, VineKids, Easy Song Studio
 

PLAYFULNESS. In uno store sempre più saturo di applicazioni (attualmente si calcola una cifra pari a 1.500.000 app), chi vuole essere sicuro di spiccare deve poter garantire all’utente un’esperienza quanto più ludica, piacevole e divertente. Il segreto sta nel riuscire a contagiare con queste qualità anche argomenti quotidiani, conosciutissimi e di natura poco attrattivi.
Alcune app:ANA take off, Funny or Die weather, Uniqlo Wake Up
 

DEEP & WEIGHT. Nel 2015 i trend del minimalismo e del flat design continueranno ad affermarsi, ma saranno affiancati da peculiarità dello skeuomorfismo. Si tenterà in ogni modo di dare una presenza fisica reale agli elementi sullo schermo, emulando la gravità, lo spazio, attraverso le animazioni e le transizioni della UI, per trasformare i simboli flat in veri e propri “oggetti”.
App di riferimento: Google, Google Maps, Inbox
 

OUT OF STANDARD. Statistiche alla mano, possiamo affermare con certezza che l’utilizzo del mobile sta diventando predominante. Questo ci fa capire che occorre ripensare ai prodotti che offriamo, agli standard e alle dinamiche di riproduzione e interazioni old style.
App di riferimento: Clips, Vine, Wibbitz
 

SUPER REAL. La funzionalità super real vuole, attraverso il supporto fisico e la riproduzione sonora, creare esperienze reali sintetizzate, capaci di far rivivere sensazioni vissute con altri dispositivi “reali”.
 

hanx writer
App di riferimento: Hanx Writer
 
 

DIGEST & AUTOMATION. Cresce sempre di più il numero di applicazioni dedicate all’informazione “su misura”, non più un flusso di informazioni disorganizzato, ma app che cercano di veicolare informazioni personalizzate sui propri interessi e sulle proprie testate di riferimento. Sono applicazioni che effettuano una selezione ad hoc trasversale su tutto il mondo delle info, in grado di essere erogate nei momenti che riteniamo più opportuni.
App di riferimento: Yahoo New Digest, Timeline, Paper
 

UNIVERSAL UI. Un nuovo approccio “agnostico” alla progettazione delle interfacce è la scommessa del 2015. Non più interfacce diverse per Sistemi operativi diversi, ma un unico sistema interfaccia capace di trascendere le bandiere dei sistemi operativi.
App tipo: Inbox, Skype, Office
 

RANDOMIZE. La casualità, e la capacita di farci trascinare da elementi e informazioni random, sta crescendo sempre di più nell’universo delle app. "Abbandonati al caso" sembra essere il nuovo slogan per lo store e per staccare la spina.
App d’esempio: Tworlds, wakie, happn
 

FOLD & BUILD. Questo modello di interazione nell’interfaccia si era già imposto qualche anno fa, quello che sta cambiando è che ora sembra essersi imposto come vero e proprio pattern standard.
App di riferimento: Clear, Peek
 

THUMB ZONE. L’aumentare delle dimensioni dei device, perseguito su gran richiesta alla fine anche da Apple, ha obbligato a ripensare completamente l’esperienza utente sulla base della cosiddetta “thumbzone”. Tutto a portata di pollice sembra essere il nuovo mantra del mobile.
App esempio: Facebook, Vine, Pinterest
 

STORYTELLING. Nel 2015 crescono gli strumenti dedicato al visual storytelling. Crescono le community interessate e la consapevolezza culturale della potenza emotiva dello strumento.
 
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App tipo: Steller, Timeline
 
 

ANIMATION & CONTINUITY. L’interazione è una forma di comunicazione importantissima per l’esperienza dell’utente. Il mobile lo ha ben capito e sta iniziando a rafforzare la UI attraverso l’animazione.
App di riferimento: Skype qik, Rooms 13
 

NO INTERFACE. Dopo anni di interfacce-guida, ora che gli utenti mobili hanno una certa maturità ed esperienza, ci si può spingere oltre, immaginando interfacce quasi prive di UI, composte da Gesture efficaci o da dinamiche nuove di navigazione, come il “carding” rendendo trasversale l’esperienza tra i dispositivi.
App tipo: Gesture, Spark
 

LESS IS MORE. Nel 2015 vedremo sempre più applicazioni, creare nuove app dalle costole della loro app madre. Creare più app, per delegare ad ognuna, una specifica azione, non più un’unica app con moltissime funzioni difficili da usare e trovare.
App d’esempio: Lovoo/Voo
 

SOUNDS GOOD. Il suono istruisce, aumenta l’esperienza utente e la personalizza. Insieme alla vibrazione, colore e luce, riesce a rendere l’esperienza dell’utente totale come non mai.
App di riferimento: Skype, Twitter, Facebook
 

And the winner is?

Non vi preoccupate, la lettura è quasi finita. Vi starete comunque chiedendo quale, tra tutte queste categorie, è il vero vincitore della serata. Ebbene, dopo un rigoroso conteggio, alla presenza di validi giudici, il miglior mobile trend del 2015 è stato eletto DIGEST & AUTOMATION. Come dice il prof Di Cosmo ”in fin dei conti abbiamo tutti bisogno di qualcuno che fa le cose per noi!”
 

Abbiamo presentato i nostri mobile trend per il 2015. Voi li conoscevate? E soprattutto, quali sono i vostri preferiti?