SOS Iperdesign: Come creare un blog


Aprire un blog

Se amate scrivere, che sia su pezzi di carta colorati, che sia un diario che sa di voi più di una vecchia amica, oppure su block notes elegantemente rifiniti, ormai, anche per voi, incombe la svolta al digitale. In un mondo in continuo cambiamento, soprattutto tecnologico, probabilmente vorrete trasportare questa vostra passione nel sistema informatico e crearvi un vero e proprio blog. Sebbene per molti questo concetto sia ampiamente abusato, noi vogliamo aprire di fare un blog per passione, non di come poter rendere diventare ricchi, belli e famosi. Le piattaforme blog possono essere spesso un po' confusionarie e complicate, con una numerosissima moltitudine di widget e plugin, che, in realtà, non useremo mai del tutto. Per questa ragione i nuovi tool di editoria vengono costruiti attraverso una logica capace di mettere in risalto leggibilità, semplicità e usabilità. I trend attuali mirano a prodotti minimalisti, responsive, con caratteri tipografici orientati all'attività di blogging, che consentano al contenuto di brillare (let the content shine - cit.). Molte di queste piattaforme supportano Markdown, uno strumento di conversione del testo in HTML per la scrittura sul web. Scrivere con Markdown vuol dire stilare un documento che sia il più possibile leggibile, con testi non formattati, riducendo il tempo per la formattazione del tuo post. blog5

I blog gratuiti più conosciuti

Iniziamo con le piattaforme più alla portata di tutti, professionisti del web e non, per intenderci.

  • Overblog. Il miglior posto per pubblicare e raccogliere le tue idee. Per tutti quelli che vogliono avere un blog ma, per pigrizia, tempo o poca dimestichezza, non riescono a stargli dietro. Se si è più attivi sui vari profili social, Facebook e Instagram per esempio, potete collegare tutti gli account ed importare i vari post. Piccola pecca. L'editing di scrittura non è proprio il top del settore, molto meno intuitivo dei vari competitor. Presente sullo store? Si.
  • Tumblr. Segui i blog di cui hai sentito parlare. Condividi le cose che ami. Una piattaforma easy e molto alla moda. Piace perché cura in maniera minimalista i contenuti e funge anche da social network. Design. Puoi scegliere un tema gratuito fra le centinaia presenti oppure comprarne uno per qualche decina di euro. Ha anche un’ottima app. Piccola Pecca. Se l’obiettivo principale è scrivere non è il massimo e la dashboard è più orientata alle funzioni social che di cura del blog. Presente sullo store? Si.
  • WordPress. Create your new website for free. WordPress.com is the best place for your personal blog or business site.Rispetto alle precedenti piattaforme, WordPress può risultare più complesso. Se avete intenzione di scrivere molto e volete qualcosa di professionale, rimane, però, quello che fa al caso vostro. Opzioni. Più di 29 mila plugin per questo servizio. Presente sullo store? Si.
  • Blogger. Free weblog publishing tool from Google, for sharing text, photos and video. È la piattaforma più complicata da usare, ma è l’unico che include un sistema di monetizzazione e analisi del traffico. Google mette a disposizione AdSense (che puoi installare sugli altri) e Analytics insieme. Inoltre è perfettamente integrato con Google Plus, creando così per voi un profilo completo. Design. È un po’ difficile da usare nella creazione del tema, ma in compenso ha forse la miglior dashboard. È un po’ indietro quanto a interfaccia per l’inserimento dei post. Presente sullo store? Si.