Slingshot, la chat privata di Facebook


Questo messaggio si autodistruggerà

Quante volte abbiamo sentito questa frase. Quando volte l'abbiamo magari anche utilizzata con amici e parenti. Mission Impossibile docet.

Dopo l'erronea uscita qualche settimana in anticipo, Facebook ha finalmente messo sul mercato europeo, anche italiano, la propria applicazione di messaggistica “privata”. Seguendo la pista aperta da Snapchat, che tra l'altro aveva provato a comprare non riuscendoci, Facebook ha lanciato qualche giorno fa Slingshot.

La nuova app, che significa letteralmente “fionda”, consente alle persone, più che messaggiare, di condividere contenuti “usa e getta”. Questo concetto, condiviso anche dal principale competitor, incoraggia le persone a condividere foto e video magari senza troppi fotoritocchi con la garanzia che saranno cancellati da li a poco.

Contenuti a botta e risposta

A differenza delle altre applicazioni di messaggistica, Slingshot consente la visione dell'immagine ricevuta a patto che si mandi un'immagine all'altra persona. Una sorta di scambio di contenuti, altrimenti chi riceve potrà vedere solo un'anteprima sgranata e pixelata della foto con il nome del mittente. Una volta visionati, i contenuti si cancelleranno.

Come racconta Joey Flynn, il product designer di Slingshot, “Si tratta di un modo completamente nuovo di condividere. Anziché essere la solita dinamica in cui uno mette in mostra cosa sta facendo, c’è questa voglia di sapere anche cosa stanno facendo gli altri. Noi non la consideriamo un’app di messaggistica, ma un flusso di comunicazioni per condividere esperienze”.

E gli screenshot?

In America si prevede un grande ritorno di pubblico, un target specifico: gli adolescente statunitensi. Secondo gli esperti di Facebook saranno loro i grandi fruitori di questa applicazione, e in un contesto più generale, di questo nuovo settore di app, che possiamo definire “messaggistica privata”.

In senso forse più critico, ci chiediamo se questo tipo di applicazioni non possa che aumentare il fenomeno del sextexting tra i teenager, con la garanzia che qualcosa non può essere salvato, magari qualcuno si lancia di più nel mandare contenuti un po' più spinti.

Ricordatevi però non si potrà salvare, ma gli screenshot non sono ancora disabilitati!
Solita tradizione del “fatta la legge, trovato l'inganno”.