State of the Net 2014


Trieste, capitale della rete

Per il terzo anno consecutivo Trieste da bellissimo capoluogo di regione si è trasformata in capitale del mondo di internet. Dal 12 al 14 giugno ha avuto luogo la 4 edizione della conferenza internazionale State of the Net, avviata a Udine nel 2008, che vede coinvolte imprese ed addetti ai lavori.
 

Nei vari incontri si è cercato di dare risposta alle principali sfide tra mondo analogico e digitale, alle grandi questioni protagoniste della cronaca e dell'economia di ogni giorno. Si è parlato di conoscenza e apprendimento, di spazio e mobilità, di diritti con uno sguardo sulla privacy, di social e tutto ciò che concerne le storie di vita annesse alla rete.
 

Una trentina di speaker da tutto il mondo, Europa, ma anche Stati Uniti ed Australia, hanno tenuto workshop, laboratori, incontri ed hanno aperte a riflessioni e dibattiti sullo scenario digitale attuale. Più di 200 incontri da 20 minuti per una libera conferenza che tenta ogni anno di riassumere lo stato di Internet nel mondo e di studiare l'impatto che la rete ha a livello sociale.
 

Verso una Smart Life

La quarta edizione ha messo al centro un concetto fondamentale, che racchiude il senso dell'andamento delle cose, l'idea di "Smart Life". Ma cosa si intende per Smart? Come una comunità, una città, un prodotto può esserlo?
 

Non c'è dubbio sul fatto che questo termine sia ampiamente utilizzato in una miriade di contesti differenti, tanto da rischiare di divenire anche abusato. Se andiamo diretti al significato che la parola inglese ha a livello etimologico, possiamo parlare di un qualcosa che è intelligente, sveglio, furbo in un modo ironico.
 

In ambito informatico qualcosa di smart richiama la vicinanza agli essere umani. Ciò rimanda un po' ai concetti teorizzati da Alan Turing, per il quale un computer è smart se non si capisce se sia un computer o un essere umano. Nella letteratura italiana un importante contributo è stato dato da Giuseppe Ungaretti, il poeta nell'opera “La civiltà delle macchine” si interroga sui problemi del futuro, in cui si teme che gli uomini possano iniziare a pensare come le macchine.
 

60 anni di dibattiti senza alcuna conclusione e due filoni di pensiero, uno per il quale i computer penseranno come gli esseri umani e l'altro, in contrapposizione, per cui saranno gli uomini a pensare come le macchine. Indubbiamente i computer possono aiutare il nostro cervello in 3 modi:

  • MEMORIZATION
  • REASONING
  • CONNECT

Ciò che dobbiamo volere da una tecnologia smart è la grande capacità di potenziare le idee, aiutare le persone e l'economia. In questa prospettiva il termine smart implica un miglioramento, una maggiore intelligenza organizzativa, una qualità superiore. Smart è intelligenza, è voglia di migliorarsi sempre, è confronto e apertura.
 

SOTN in 3 parole

Quali sono state le parole chiave dell'intero evento? Oltre al concetto di Smart Life, i tre punti cardine sono stati:

  • Condivisione
  • Piattaforma
  • Interoperabilità

Condivisione perché oggigiorno condividiamo un po' tutto. Informazioni, pensieri, idee, stati. Una grande forza di sinergia dalla quale possiamo creare grandi cose. Questo è il pensiero di Andrea Raimondi, civil hacker, uno dei principali relatori della manifestazione e grande esponente della Spaghetti Open Data Community.
 

Condivisione che non può prescindere dal contesto che le sta intorno e da una grande attenzione alla sicurezza, le informazioni che viaggiano nel web devono tutelare le persone coinvolte, che debbono essere protette e consce di eventuali tracciamenti, perché la grande verità è che la sicurezza totale non esiste.