Google Project Loon diventa realtà


I palloni aerostatici wifi arrivano in Brasile

Campo Maior, come gli altri piccoli villaggi rurali in Brasile, non ha alcun accesso ad internet. Gli abitanti depistano tutto la zona per qualche piccola connessione, si arrampicano persino sugli alberi per trovare segnali wireless, tanto da dare anche un nome a questa azione spasmodica. Con il nome di "vaga-lume" o "fireflying", letteralmente fuoco volante, viene identificata la ricerca per l'accesso a Internet durante la notte si chiama , perché l'illuminazione dei telefoni cellulari in tutto il paese si presenta come piccole lucciole lampeggianti.
 

Tutto è cambiato poche settimane fa. Per la prima volta in assoluto, la scuola locale di Campo Maior ha avuto la sua connessione internet, senza alcuna ricerca disperata di segnale. Google ha reso possibile, grazie alle piccole mongolfiere tecnologiche, qualcosa che fino ad ora sembrava irrealizzabile. Questo è il Project Loon.
 

loon brasile

Digital Divide

Due terzi della popolazione mondiale non ha alcun accesso ad internet. Abituati come siamo alla quotidiana gara di offerte delle compagnie telefoniche, che promettono megabyte a cifre stracciate, tendiamo a dimenticare di trovarci in quella nicchia del mondo altamente tech.
 

In questa ottica Google ha pensato ad un modo innovativo, ed anche ambizioso, per ottemperare a questo grande divario, un progetto chiamato Loon. Il 16 giugno 2013 Google aveva iniziato un esperimento pilota in Nuova Zelanda lanciando 30 palloni dall'area di Tekapo alla zona sud dell'isola. Con l'ausilio della Autorità di Aviazione Civile, 50 utenti locali sono riusciti a testare le connessioni alla rete “volante” grazie all'utilizzo di antenne speciali.
 

Cosa è Google Loon?

I loon sono palloncini altamente tecnologici, vengono gonfiati con l'elio e poi inviati nella stratosfera a circa 20 km dalla superficie terrestre. Questi dispositivi vengono controllati da speciali algoritmi, che seguono costantemente i loro spostamenti. I palloncini sono provvisti anche di pannelli solari che producono una potenza pari a 100 watt, che consente loro di autoalimentarsi e accumulare l'energia necessaria a funzionare nel periodo notturno. I pannelli solari fungono anche da antenne wifi e trasmettono segnali radio alle antenne terrestri.
 

Questi dispositivi hanno anche una scatola appesa con tutte le apparecchiature elettroniche che consentono il controllo a distanza e la copertura di un'area pari a 40 km. Questi palloncini rimangono in volo in media per 55 giorni, trascorsi i quali tornano a terra utilizzando una sorta di paracadute, che si attiva automaticamente dopo il periodo di tempo impostato oppure qualora si verifichi un eventuale guasto.
 

Un sogno che diventa realtà

loon
Gran parte dell'opinione pubblica mondiale guardava questo progetto storcendo il naso, considerandolo più che altro un esperimento mediatico, più da copertina che sinceramente realizzabile. Dopo un anno di studi, ricerche e testing il Project Loon sembra davvero iniziare a prendere vita.
 

La cornice perfetta è l'esteso e tanto amato Brasile. Non solo mondiali per la terra carioca, ma un grande passo verso un sogno, portare internet in ogni angolo del pianeta. Ambiziosi e visionari gli addetti ai lavori di Google, ma si sa che le grandi cose partono sempre da grandi sogni.