Approvazione su App Store, non mi fai paura!

Tutti i programmatori iOS sanno che prima o poi arriverà un momento - per dirla con Amelie Nothomb - di "stupore e tremore", quell'attimo fatale in cui scopriranno se i loro sforzi sono andati a buon fine o se dovranno rimboccarsi nuovamente le maniche e ricominciare da capo, un istante infinitesimale dopo il quale si potrà festeggiare oppure ricominciare a sudare. Sto parlando dell'apertura della mail che Apple manda agli sviluppatori quando questi sottopongono una nuova app al processo di approvazione.

Dall'invio dell'app al verdetto finale di Apple (app approvata o respinta) passa circa una settimana: sette giorni durante i quali il programmatore avrà tempo di riflettere sulla propria vita, sui fallimenti, sulle vittorie, su rimorsi, rimpianti e gioie di una vita passata davanti al computer.

Ma per quale motivo Apple impiega così tanto tempo a revisionare un'app? Il processo non potrebbe essere più snello, evitando così al povero sviluppatore l'estenuante calvario? Mike Lee, ingegnere senior di Apple, finalmente ci spiega perché tanta lentezza.

Primo, non dobbiamo credere che l'azienda di Cupertino svolga in outsourcing le sue attività, quindi la revisione - così come tutto il resto - è trattata in sede con le risorse disponibili e con la meticolosità che contraddistingue ogni altra attività Made in Apple.

Secondo, spiega ancora Mike Lee, accanto alle app di qualità ci sono centinaia di app-spazzatura da controllare, e questo certo non facilita il povero revisore. Ma ve lo immaginate, voi, questo piccolo impiegato Apple? Chino chino sullo schermo del suo MacBook Pro, le dita anchilosate per il troppo touch, la vista ormai perduta, l'ossessione per il nitore, la pulizia e il rispetto degli standard di qualità Apple...

Infine, Lee ci dà un'altra informazione: sembra che il processo di revisione sia rallentato dal gran numero di app con riferimenti pornografici. Per evitare di approvare app dal contenuto scabroso, i revisori tendono ad agire con la mannaia, respingendo qualsiasi prodotto che contenga immagini allusive o anche solo ambigue. La notizia è divertente, perché pare che in alcuni casi persino gli ortaggi cadano sotto i colpi censori di Apple: per perdere meno tempo e non sbagliare, gli addetti alla valutazione tagliano tutto ciò che può apparire controverso, anche quando in realtà non lo è affatto. Da non crederci, vero?

Il processo di approvazione di un'app è insomma un grande punto interrogativo, ma alcune semplici regole possono facilitarvi la vita e ridurre i rischi di brutte sorprese:

  • la qualità è la prima regola: Apple vuole che lo Store si mantenga su un livello elevato sia dal punto di vista della grafica che da quello dei contenuti. Non scordatelo mai!
  • rispettate sempre tutte le indicazioni date da Apple agli sviluppatori, ad esempio quelle sullo User Experience Design. Farete uno sforzo in più, ma in cambio avrete app più belle, funzionanti e a basso rischio di rigetto;
  • curate il codice, riducendo al massimo errori e bug;
  • calcolate sempre con attenzione i tempi di approvazione: di solito, si parla di una settimana, ma per esperienza posso dirvi che nei periodi "caldi" (festività e occasioni simili) i tempi rischiano di allungarsi. Se la vostra app ha un periodo di lancio vincolante, muovetevi con anticipo e tenete da conto l'eventualità che l'app venga rigettata e debba essere corretta;
  • non scoraggiatevi se la vostra app viene rifiutata: potete sempre correggerla e rimandarla in approvazione. Di solito Apple comunica anche le cause del rigetto, offrendo la possibilità di rimediare. E vi garantisco che, con il tempo, diventerete bravissimi ad indovinare e ad anticipare le mosse Apple.

Come in ogni altro campo della vita, sbagliando si impara.