Un’app ci assolverà: Anonymous Confessions, l’app per confessare i nostri peccati

Il web 2.0 è un vero incentivo al narcisismo, ammettiamolo. I profili personali dei social network sono vetrine nelle quali cerchiamo di mostrare solo il meglio di noi: le foto più riuscite, le battute più brillanti, le opinioni più intelligenti. Sì, ma che fine fanno i nostri difetti, le idiosincrasie, i vizi? Ce li teniamo stretti, o almeno ci proviamo, e li sottraiamo allo sguardo impietoso di un mondo senza privacy. Dentro di noi,  però, il bisogno di mostrare il lato oscuro resiste e non può essere censurato. Ecco allora l'app per iPhone e iPad che accoglie in forma anonima le nostre confessioni e libera la nostra coscienza dal peso di indicibili segreti: Anonymous Confessions. Anonymous Confessions iPhone appScoprire questa app mi ha fatto sorridere, dico la verità. Mi ha ricordato che niente cambia anche quando tutto cambia: i social network sono le nostre piazze; l'app che promette confessioni anonime riproduce il consolante buio della sagrestia e del confessionale. E proprio come un tempo non bastava certo la buona parola del prete a garantire che la gente non venisse a sapere, anche quest'app dà in pasto alla community le nostre confessioni anonime. Sarà il giudizio degli altri utenti senza volto a scagionarci e ad assolverci. O saranno loro a condannarci, chi lo sa. Nel frattempo, scopro in rete (rete che non nasconde nulla) che è boom di iscrizioni di preti su Facebook. Voglia di uscire in piazza?