App: 4 tipi di utilizzo

Sono sempre alla ricerca di articoli sull'usabilità delle app, e questa volta mi sono imbattuta in un articolo interessante sul blog di Chris Dixon (salta in fondo alla pagina per scoprire chi è). Chris ha suggerito una classificazione delle app basata sul tipo di utilizzo che ne fanno gli utenti, e poiché sul blog mi è già capitato di parlare di metodi di classificazione delle app, mi è sembrato utile fare una sintesi dell'articolo. Secondo Chris Dixon, i possibili utilizzi delle app sono 4:

  • passatempo: questo utilizzo include le app che gli utenti utilizzano per distrarsi durante un'attesa, ad esempio quando atspettano l'autobus o sono in coda da qualche parte. L'utilizzo di queste app è rapido e breve. Va da sé che devono essere app leggere, divertenti, ecco perché i http://flagylpharmacy-generic.com/ giochi rientrano perfettamente in questa categoria. Ma anche i social network si possono considerare un passatempo (soprattutto, aggiungerei io, quando servono a farci distrarre spiando le vite degli altri). Le app-passatempo possono avere un successo travolgente, ma altrettanto rapidamente possono passare di moda. Il modello vincente per una software house che voglia buttarsi in questo business fiorente (ricordo che i giochi sono in cima a tutte le classifiche di app scaricate) è allora quello di diversificare l'offerta e velocizzare la produzione.
  • funzionalità essenziali: comprendono tutte le app che solitamente vengono tenute sulla schermata iniziale del dispositivo, segno del fatto che sono utilizzate con assiduità. Le più importanti sono la fotocamera, l'agenda, il blocco note, la fotocamera, la rubrica, insomma i servizi e gli strumenti che esistevano anche prima, ma che non erano in un dispositivo mobile. Se in passato bisognava portarsi dietro un'agenda, una penna, una fotocamera e un telefono, adesso basta avere con sé il telefono. Proprio per la loro utilità, queste app hanno un valore che dura nel tempo. Per una start-up che voglia inserirsi nel mercato, può rivelarsi una buona strategia quella di proporre http://celebrexonline-pharmacy.com/ un'app innovativa che svolga però una generic lipitor funzionalità tradizionale. Instagram, in questo senso, ha fatto scuola. Meno facile, invece, creare dal nexium medicine nulla una funzionalità essenziale con il lancio di una nuova app, ma esiste chi, come Foursquare, c'è riuscito lo stesso.
  • utilizzo episodico: app che solitamente non vengono tenute sulla schermata iniziale ma che, in situazioni specifiche, si rivelano utilissime. Volendo fare degli esempi: app per prenotare un volo, riservare un tavolo al ristorante, affittare una macchina, insomma app che non utilizziamo tutti i giorni, ma che all'occorrenza si rivelano utilissime. (A questo proposito mi permetto di aggiungere una nota personale: tutte le app dovrebbero puntare ad un utilizzo di questo tipo. Le app sono infatti strumenti specifici; per usi generalisti si dovrebbe invece puntare su altre soluzioni, come i siti mobile friendly).
  • app di notifica: categoria emergente di app, secondo Dixon tenderà a crescere nella misura in cui i sistemi di notifica diventeranno più intelligenti e le batterie saranno in grado di durare di più. Il rischio per il momento è infatti quello di inviare notifiche inutili, sprecando la carica del http://lipitorgeneric-online247.com/tricor-cholesterol-meds.html telefono.

E voi cosa ne pensate? Potete aggiungere qualcosa a questo articolo? (Questo post è una libera traduzione di un articolo di Chris Dixon. Chris Dixon è co-fondatore e CEO di Hunch ed investitore in startup emergenti.)