Startuppiamo: startup italiane contro la crisi

Anche in Italia finalmente si parla di startup. EnLabs, incubatrice open con base a Roma, è già al secondo appuntamento di Startuppiamo, un evento mensile per la presentazione delle startup italiane più promettenti. Durante Startuppiamo, le startup selezionate hanno cinque minuti per "pitchare" il progetto, descrivendo le prospettive, i fondi raccolti o ancora da raccogliere, e cercando in questo modo nuovi investitori. Giovedì 17 maggio, anche noi di iperdesign siamo andati ad assistere a Startuppiamo. La sensazione è stata quella di respirare aria nuova: in barba alla crisi e ad ogni tipo di scoraggiamento, i mentor di Enlabs esortano a scommettere sulle idee, perché quelle vincenti ce la fanno sempre e perché, nonostante le banche abbiano chiuso i rubinetti, c'è modo di trovare fonti alternative di investimenti.

L'evento è iniziato con il collegamento da Milano via Skype del fondatore di Jobrapido Vito Lomele, che ha esortato i giovani stratupper a lanciarsi, a internazionalizzare e a fare subito profitto. La parola è poi passata alle startup selezionate da Enlabs, che hanno pitchato la loro idea vincente:

  • Qurami è un software per evitare le code negli uffici pubblici e negli esercizi commerciali che aderiranno. Attraverso Qurami, sarà possibile prendere il numero dal proprio smartphone e cìmonitorare i tempi di attesa, presentandosi allo sportello solo al momento opportuno, senza spreco di tempo o noiosissime attese.
  • Comuni-Chiamo è una piattaforma utilizzata dai Comuni per venire a conoscenza in tempo reale dei problemi sul territorio. I cittadini segnalano disagi e malfunzionamenti, mentre il software mette in ordine di urgenza le segnalazioni, contribuendo così alla razionalizzazione della gestione del territorio.
  • Condomani è un ibrido tra un software gestionale condominiale e un social network. Gli amministratori di condominio possono utilizzarlo per lavorare in maniera ordinata ed efficiente, mentre i condòmini possono sfruttarlo per contattare in tempo reale l'amministratore e interagire con gli altri abitanti del condominio.
  • Interactive Project è una startup che crea giochi browser based manageriali ispirati al mondo dei motori. Il primo gioco lanciato da Interactive Project ha già migliaia di player, ma la società è giovane, vuole crescere e non si fermerà qui.
  • Flazio è un servizio di creazione di siti web gratis o in versione pro. La parte innovativa del progetto è la facilità di progettazione, tutta basata sulla grafica ("l'utente non scriverà neanche una riga di codice", ha spiegato il co-fondatore). Meno chiaro come funzionerà il lato Seo: i siti sono in Flash e sebbene durante il pitch sia stato spiegato che i siti verranno ugualmente indicizzati, resta da capire come potranno essere inseriti i metatags.

Il prossimo appuntamento con Startuppiamo è a giugno, nel frattempo possiamo seguire cosa accade negli Stati Uniti, dove, si sa, su queste cose stanno avanti. A New York TechCrunch ha organizzato un contest tra le startup più promettenti nate negli ultimi tre mesi. Il panorama emerso durante il TC Disrupt New York è interessante: tra le startup presentate fino a questo momento abbiamo visto cose come KurbKarma (per trovare parcheggio con il proprio smartphone), Stevie (che trasforma in uno show per la tv i contenuti Twitter e Facebook), Sidecar (che dà la possibilità di condividere foto, video e messaggi durante una telefonata tradizionale) e molte altre.

Guardando al panorama complessivo delle startup che si stanno imponendo all'attenzione in questi mesi, sia negli Usa che in Italia, si può notare la presenza di alcuni tratti comuni:

  • personalità: le startup che funzionano sono quelle che hanno carattere, che si distinguono dalle altre e che comunicano con uno stile giovane, immediato, sagace, scanzonato.
  • social: una startup che non crei una community e che non sfrutti la potenza dei social network non è neanche immaginabile. Dopo il boom di Instagram, acquistata da Facebook per un miliardo di dollari, il legame startup-social network può ormai essere considerato uno standard.
  • verticalizzazione: sembra ormai che il trend sia "una startup per ogni esigenza", nel senso che le startup che hanno successo sono quelle non generaliste che risolvono problemi specifici. D'altra parte, la specializzazione estrema delle startup è anche ciò che ne abbassa i costi di struttura, rende i fattori di rischio meno minacciosi, permette flessibilità e ultra-rapidità.E voi cosa ne pensate? C'eravate anche voi a Startuppiamo?