Smartphone e tablet VS desktop: cosa cambia?


La differenza tra un dispositivo mobile e un dispositivo desktop.

Gli scenari di mercato del mobile mostrano chiaramente l'enorme impatto degli smartphone nella nostra vita. Il mobile e le app stanno realmente trasformando il nostro modo di comunicare, viaggiare, consumare e lavorare, e pare che nel 2015 il mobile sorpasserà il desktop come principale strumento di accesso ad internet. Qualcuno potrebbe esclamare: "Cosa? Siamo matti? Un desktop è molto più potente di uno smartphone!" (così come di un tablet):

  • Un desktop ha uno schermo grande, lo smartphone ha uno schermo piccolo.
  • Un desktop ha una connessione internet continua, lo smartphone può anche non essere connesso.
  • Un desktop ha un'alimentazione a corrente, lo smartphone ha una batteria dalla durata limitata.
  • Un desktop permette di lavorare contemporaneamente con più programmi, lo smartphone solo su un'applicazione alla volta.
  • Un desktop ha una memoria estesa, lo smartphone limitata.

Eppure, nonostante l'esistenza di alcuni limiti, lo smartphone ha anche caratteristiche che un desktop non ha e che lo rendono per certi aspetti persino più potente.

  • Lo smartphone è personale, è sempre con noi.
  • Lo smartphone è sempre acceso.
  • Lo smartphone ha sensori integrati che possono determinare posizione, movimento, accelerazione, orientamento, prossimità, condizioni climatiche e molto altro.

Le potenzialità di uno smartphone.

Tutto questo mette bene in evidenza le potenzialità dello smartphone (e lo stesso dicasi per un tablet). Ma con quale strumento si può riuscire a sfruttare tutto questo potenziale? Con un'app. Le app sono infatti funzionalità aggiuntive che moltiplicano il valore di uno smartphone. Grazie alla forza tecnologica dello strumento e alle conoscenze informatiche di cui disponiamo, è praticamente possibile creare una app per ogni esigenza. Ho letto un'interessante classificazione dei contesti in cui utilizziamo un'app:

Noia

Siamo annoiati, magari perché in attesa di un autobus che non arriva o perché in fila alla posta. Lo smartphone diventa un utile passatempo, attraverso i giochi (Angry Birds, Fruit Ninja, Where is my water...), ma anche con la navigazione in internet o i social network (Facebook, Twitter...).

Vita impegnata

Sempre affannati per il lavoro, troviamo nello smartphone un valido alleato nella nostra personale corsa contro il tempo. Con le app ci ricordiamo tutti gli appuntamenti (calendar, To Do app), gestiamo i nostri soldi (banking), prenotiamo viaggi e organizziamo spostamenti.

Disorientamento

Visitiamo una città, decidiamo di provare le specialità di un posto in cui non siamo mai stati, oppure vogliamo cambiare itinerario all'improvviso. A nostra disposizione ci sono strumenti potenti come Maps e Foursquare. I nostri nemici invece sono la batteria limitata e la connessione ad internet non sempre presente. Le app devono tenerne conto, offrendoci soluzioni a basso consumo e che siano fruibili anche in off-line. Altri contesti a cui ho pensato sono:Socializzazione: siamo in un gruppo, o comunque in compagnia, ed utilizziamo le app per passare il nostro tempo (giochi) o per condividere aspetti della nostra vita (foto, video). Informazione: usiamo il nostro smartphone per leggere le notizie oppure per conoscere le previsioni meteo, il traffico, la valuta, gli orari dei mezzi pubblici. Che ne pensate? A voi vengono in mente altri contesti? L'idea per questo articolo è nata dopo la lettura di un post di Jonatan Stark, mobile consultant e trainer. Ringrazio l'autore per aver condiviso sul web questo interessante materiale.