Esperti Seo, attenti: il Panda vi sta guardando

Ne avevo già parlato in un altro articolo sul Seo, ma è arrivato il momento di approfondire: cosa è cambiato nel mondo dello sviluppo di siti in generale, e del Seo in particolare, dopo l'introduzione di Google Panda? Panda è il nuovo algoritmo di Google, è stato rilasciato nel marzo 2011 (agosto per l'Italia) e da allora molto è stato scritto sugli aspetti tecnici del suo funzionamento e su come ha modificato il posizionamento nei risultati Google. Nei miei soliti vagabondaggi in rete, ho trovato un video molto molto ma proprio molto interessante su Panda, non sugli aspetti prettamente tecnici, ma sulla "filosofia" che sta alla base del nuovo algoritmo di ricerca. Vi posto il video alla fine dell'articolo e ne riassumo i punti più interessanti. Si tratta davvero di ottimo materiale.

Alla base di Google Panda c'è il concetto di User Happiness Perspective, e già questo mi sembra piuttosto innovativo. La domanda più importante che Google Panda si pone è: "Che tipo di esperienza genera questo sito? Questo sito web è in grado di creare un brand che le persone ameranno, condivideranno e di cui si fideranno?"

Non conta solo che il sito web sia bello e funzioni, ma deve piacere all'utente al 100%, perché in questo modo l'utente si lascerà coinvolgere. Già, il coinvolgimento... Sembra essere, questo, il nuovo concetto chiave: chi realizza il sito web deve mettersi nei panni di chi naviga sul sito ed immaginare le sue mosse, interpretare i suoi desideri, semplificargli la vita. Chi cura l'ottimizzazione per motori di ricerca, chi fa Seo insomma, deve fare altrettanto.

I testi non sono più l'unica preoccupazione dell'esperto Seo. Fino a questo momento, un bravo Seo conosceva nei dettagli cosa fare: sceglieva le parole chiave, le inseriva nei metatitle, nei tag da H1 ad H6 e nei testi, prestando attenzione al senso di quello che scriveva. Subito dopo cercava di inserire dei link funzionanti, meglio ancora se corrisposti, impostava una campagna a pagamento su Google Adwords ed il gioco (più o meno) era fatto. Ora, le cose sono più complicate, ma anche più divertenti. Vediamo perché:

  • Prima di tutto... Design e User Experience! Se un Seo sapeva, fino a poco fa, che l'usabilità dell'interfaccia rivestiva una certa importanza, ora deve mettersi in testa che ha un'importanza primaria. Il contenuto nella pagina di un sito web non è tutto, soprattutto se elementi grafici poco attraenti o banner pubblicitari inseriti a caso limitano la leggibilità del testo. E cosa dire dei testi che non stanno tutti in una pagina e per i quali devi cliccare, cliccare e ancora cliccare? Non sono il massimo, vero? Beh, nemmeno per Panda, che tenderà a penalizzarli. Il web design, ma più in generale la UX, sono elementi che un Seo non può più ignorare e che devono entrare nella lista delle sue priorità. La cassetta degli attrezzi sta cambiando. Seo di tutto il mondo, aggiornatevi!
  • Ok, tranquillizzatevi, i contenuti hanno ancora una grandissima importanza. Non si può scrivere male, si deve prestare attenzione alle parole chiave, si deve saper scrivere appositamente per il web. Ma questo non basta più, perché la cosa incredibile è che Panda sembra accrogersi se un sito web è stato sviluppato e riempito di contenuti solo per posizionarsi in alto nei motori di ricerca. Panda sa e vede (quasi) tutto e capisce subito se dietro il codice, la grafica e i vostri contenuti c'è della vera e propria passione per ciò di cui parla il sito web che avete realizzato. Come fa a saperlo? Perché se piace a voi piacerà anche a chi legge. Se chi legge si innamorerà di ciò che avete scritto sul sito e di come il vostro sito appare, dei video, dei link, delle immagini che avete avuto la premura di inserire nelle pagine del sito, lo condividerà, lo invierà ad altri, lo consiglierà. E come lo farà? Attraverso i social network, naturalmente. Anche i motori di ricerca diventano social (lo dimostra Volunia, il nuovo concorrente di Google); un buon sito web deve tenerne conto. Un esperto Seo non può ignorarlo.
  • E infine: credevate di aver risolto tutti i vostri problemi garantendo al vostro sito un numero bello alto di visite? Beh, Panda si è messo in testa che il numero non è tutto e prende in considerazione molti altri dati: da dove provengono queste visite, quanto tempo sulle vostre pagine rimane ogni utente, che tipo di ricerca stava effettuando e se sembra soddisfatto di aver trovato proprio voi. Solo dopo aver riflettuto su tutti questi dati, Panda premia o penalizza un sito. Ecco perché la qualità del sito è un fattore essenziale.

Per concludere: l'arrivo di Panda ha cambiato le strategie di posizionamento dei siti web su Google ed ha modificato la figura del Search Engine Optimizer. In un certo senso, però, si tratta di un upgrade: il Seo somiglia sempre più al Web Strategist, che ha una visione complessiva dell'architettura del sito web. Wow, una bella sfida!

Ecco, dunque il video (qui trovate la trascrizione). Buona visione!

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