iPad e tablet a scuola: pronti alla rivoluzione culturale?

Risale a meno di una settimana fa l'Apple Special Event di New York (guarda qui il video), un appuntamento atteso con ansia da molti (me compresa) e che per giorni ha fatto rimbalzare rumors e anticipazioni di sito in sito. Il 19 gennaio, nella futuristica cornice del Guggenheim Museum, l'azienda della Mela ha presentato la versione 2.0 di iBooks ed ha annunciato il rilascio di uno strumento software gratuito per la composizione e l'impaginazione di iBooks. Apple ha inoltre lanciato i libri di testo scolastici per iPad, una mossa che avrà l'effetto - almeno secondo le previsioni Apple - di rivoluzionare il sistema educativo e di garantire all'azienda di Cupertino la leadership nel nascente settore dell'editoria digitale scolastica. Partiamo da iBooks Author. Si tratta di un software gratuito per creare iBooks multi-touch completi di testo, immagini, oggetti tridimensionali e gallery, da condividere o vendere nell'iBookstore. Mi è sembrato davvero un bel colpo, perché un passaggio più snello dal "produttore" (lo scrittore, nella sua nuova veste smanettona) al "consumatore" (il lettore) è in fondo il futuro dell'editoria. La novità più importante presentata a New York resta però quella degli iBooks per la scuola. I nuovi testi digitali, ha spiegato la Casa madre, sostituiranno i vecchi libri cartacei, ovviando al problema dei costi, degli aggiornamenti e dell'ingombro materiale. Tra le funzionalità previste ci sono la lettura a schermo intero, l'interazione con il testo e le immagini attraverso il multi-touch, le ricostruzioni in 3d, le gallerie, gli strumenti per note, appunti e ricerche interattive. Sono già molte le case editrici che hanno stretto accordi con Apple, anche se bisognerà vedere se sapranno sfruttare appieno le potenzialità del nuovo strumento. I testi scolastici in formato iBooks sono disponibili per il momento solo negli Usa. Se però un giorno la novità arrivasse anche qui, quali sarebbero what does cialis look like le reazioni? Non ho risposte univoche, soltanto considerazioni generali sull'utilizzo dei nexiumonline-generic.com tablet e sul mercato degli ebooks. Eccole qui:

  • Stando ai dati presentati a dicembre 2011 dall'AIE cialis generic (Associazione Italiana Editori), il mercato editoriale digitale italiano è in forte crescita - questo è vero - ma i numeri parlano ancora di una realtà di nicchia: il commercio dei libri in formato digitale era lo 0,04% del totale a fine del 2010 ed é lo 0,1% a fine 2011. Sempre secondo la ricerca AIE, sono ancora pochi gli editori che commercializzano ebooks. Infine un dato positivo (se ne sarà accorto negli ultimi mesi ogni Amazon-dipendente o iBookstore-dipendente come me): il catalogo dei libri disponibili è notevolmente cresciuto nel giro di un anno o poco più. Complessivamente, quindi, il mercato editoriale degli ebooks è ancora un universo inesplorato, che proprio per questo può offrire moltissime opportunità. Tuttavia, mi chiedo, è pronta l'editoria scolastica - per antonomasia una delle più refrattarie al cambiamento - a compiere il "grande salto" senza il supporto di un mercato consolidato e al riparo dai rischi?
  • I libri di testo in formato digitale possono rappresentare un risparmio in termini di spazio e, soprattutto, di risorse. Ma questo discorso è valido per l'Italia, con l'attuale regime di prezzi? (Basta pensare che l'IVA sul cartaceo è al 5% mentre è applicata per intero ai prodotti digitalizzati...)
  • Se da lexapro success stories noi c'è già chi parla dell'adozione dei tablet in classe, c'è anche chi pone dubbi sulla validità educativa dello strumento tablet. Il dibattito si preannuncia infuocato. Personalmente, se fossi nata un po' più tardi, avrei barattato con piacere i http://cialis24hour-pharmacy.com/bestsellers.html miei pesanti tomi con una "tavoletta". Vale comunque la pena di annusare gli umori in rete, dando un'occhiata a questo articolo ed ai relativi commenti.

Le suggestioni sono tante, gli spunti non mancano. Credo valga la pena continuare a seguire da vicino la questione, in attesa degli sviluppi futuri.