Augmented Reality Will Blow Your Mind


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The phrase augmented reality honestly could not be any more vague. In the tech world though, this term has come to signify a giant step towards dissolving the boundaries between the virtual and real worlds. While that may sound a little too much like Orwell’s 1984 for some people, we are actually exposed to this technology quite often in televised sports (think of the yellow first down line in football), and even with the Tupac hologram at Coachella this year.

So where is this technology headed? There may be enough far-out concepts and demos to make your brain hurt, but its main goal is to bridge the gap between reality and the virtual world. Augmented reality enlivens real world objects like movie posters or airline tickets by providing further information, such as movie previews and departure delays at the airport.

Many of us have noticed the recent popularity of QR codes, which provides a solid foundation to understand where this technology is going. The advances of augmented reality features have been popular in the marketing world, but with little return from the public thus far. As a branding agency, we are already finding practical applications to support companies’ brands and products that propel the technology ahead of just exploiting AR’s uses as little more than a “virtual fitting room.”

“This technology will change the way we communicate with brands,” said founder Eligio Sgaramella.  He cites Starbucks as a company already implementing AR, where coffee enthusiasts in London can scan the logo on their cup and play a puzzle on their phones while waiting for their drink to cool off.

Programming for this kind of application is a great undertaking because it marries the technologies of the camera, GPS, and object recognition into one feature that must work simultaneously and seamlessly, much like the concept for Google Goggles. Augmented reality is likely to become more mainstream when devices don’t need to go through several outside scanning applications, which isn’t too far off the technological horizon.

I guess you could say that the rise in popularity of augmented reality means the future has arrived. From The Hunger Games to Avatar to Mission Impossible, tons of movies have featured this sort of technology that we usually describe as, “you know, all futuristic and stuff.” Well now the “stuff” has a name, and it’s here to augment your reality.

Check out a great demonstration of Augmented Reality from a recent TED Talk below. It will definitely blow your mind.


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L'espressione realtà aumentata, onestamente, non potrebbe essere più vaga. Nel mondo della tecnologia, infatti, questo termine ha assunto il significato di un qualcosa che dissolverà il limite tra mondo reale e mondo virtuale. Se quest'ultima interpretazione potrà sembrare a qualcuno un po' troppo simile al 1984 di Orwell, la verità è che siamo già di fronte all'utilizzo di questa tecnologia, come ad esempio sui canali sportivi (sto pensando alla prima linea gialla nel football), e quest'anno persino con l'ologramma di Tupac a Coachella.

A cosa punta quest tecnologia? In giro puoi trovare un gran numero di concept e demo stupefacenti, ma lo scopo principale della realtà aumentata è semplicemente quello di rendere più sottile il confine tra reale e virtuale. La realtà aumentata può "potenziare" oggetti reali come poster cinematografici o biglietti aerei aggiungendo ulteriori informazioni, ad esempio preview o informazioni sui ritardi aerei.

Molti di voi avranno fatto caso alla recente esplosione della moda dei QRCodes. Proprio i QRCodes permettono di capire in che direzione sta andando questa tecnologia. Come branding agency, ci stiamo già occupando dello sviluppo di applicazioni pratiche per supportare brand e prodotti che spingano la tecnologia più in là del semplice utilizzo della realtà aumentata come  “camerino virtuale.”

“Questa tecnologia cambierà il modo in cui comunichiamo con i brand", ha detto Eligio Sgaramella. Secondo il il founder di iperdesign, Starbucks è una delle aziende che sperimentano con successo l'uso della realtà aumentata: a Londra i maniaci del caffè possono infatti fare uno scan del logo sulla tazza e giocare con un puzzle mentre attendono che il drink si raffreddi.

Mettere in atto lo sviluppo di questo tipo di app è una grande missione, perché in questo tipo di tecnologia la fotocamera, il GPS e il riconoscimento deli oggetti si combinano in un unico prodotto, in maniera molto simile al concept per Google Glasses.

A partire da The Hunger Games fino ad Avatar e Mission Impossible, decine di film hanno già rappresentato il tipo di tecnologia che solitamente descriviamo come "roba futuristica". Bene, adesso quella "roba" ha un nome, ed è pronta ad aumentare la tua realtà.

Guarda questa dimostrazione di Realtà Aumentata. Ti sorprenderà.