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laura

Migliora il tuo sito web imparando a linkare

Migliora il tuo sito web imparando a linkare

“The art of linking”: così Gerry Mc Govern definisce la capacità di costruire link efficaci sulle pagine dei siti web, spiegando che in un sito internet i link sono tutto, sono persino più importanti della tecnologia utilizzata e dei contenuti inseriti. Non ci credi? Se ci pensi, però, anche tu utilizzi i siti web per ottenere qualcosa; per riconoscere questo “qualcosa” occorre che il punto su cui cliccare con il mouse sia ben evidente. Se non individui i link, non troverai sulla pagina ciò che ti serve e quel sito web si sarà rivelato inutile.

Molte volte, le pagine dei siti web sono piene di contenuti che non ti interessano; può capitare che quella pagina sia meritevole di attenzione per un unico, preziosissimo link e che questo link sia poi sommerso da centinaia di informazioni senza importanza. Questo è il primo problema: in una pagina web i link devono avere il ruolo che meritano, cioè quello del protagonista.

Bene, ma adesso arriva la parte più difficile. Ammesso che io sia riuscita a eliminare dal mio sito web tutto ciò che è in eccesso e che io abbia messo il link proprio lì, al centro e in evidenza, sono così sicura che il testo del link comunichi in maniera corretta a cosa serve? Sembra facile, ma in realtà scegliere il nome per un link è una faccenda piuttosto complicata. Fortuna che Gerry Mc Govern ci insegna a scrivere bene i testi dei link:

  • comincia con il link, non con la frase. Il link deve essere la prima cosa che ti viene in mente. Aggiungi altro testo solo se necessario
  • scrivi il link come se fosse l’unica cosa che vede il cliente e scrivilo al massimo in 8 parole
  • evita link che descrivano il formato (pdf o altro)
  • i link alle FAQ sono poco efficaci: le aziende conoscono le domande frequenti dei loro clienti, ma non è detto che i clienti sappiano cosa chiedono tutti gli altri. Un cliente non potrà mai indovinare con precisione cosa troverà nelle FAQ.
  • questo è bellissimo: un link è una promessa tra te e il tuo cliente; è un cartello stradale. Immagina di fare il turista in Irlanda e di voler visitare Middleton a Cork. Se leggessi un cartello con scritto: “città più frequentate”, lo seguiresti?

Scegliere i link all’interno del sito web significa in fondo definirne l’architettura. Se un website fosse un edificio, il codice sarebbe la tecnica di costruzione adoperata; i contenuti sarebbero i materiali usati, i rivestimenti, gli accessori e i mobili; i link sarebbero la struttura stessa dell’edificio: i collegamenti tra un appartamento e un altro o tra una stanza e un’altra, le scale d’emergenza, i pianerottoli…

Scegliere i link è la parte essenziale, e per questo più difficile, dello User Experience Design. Per scegliere i link di un sito web dobbiamo saper anticipare le mosse dell’utente, capire di cosa ha bisogno e facilitarlo nella navigazione. Se chi visita la nostra pagina pensa troppo prima di trovare ciò che cerca, il nostro sito web ha qualcosa che non va.

Ogni ambiguità va bandita. Ecco perché, ad esempio, la navigazione basata sull’audience non funziona quasi mai. Cosa intende Gerry Mc Govern con l’espressione “navigazione basata sull’audience” (“audience based navigation” in inglese)? Si tratta della suddivisione dei materiali del sito in base alle diverse tipologie di utenti che navigheranno sul sito web stesso. Immagina ad esempio di realizzare il sito web per un’agenzia di Wedding Planners. Ecco, in questo caso una navigazione basata sull’audience potrebbe prevedere questi link:

1) sposi

2) suoceri

3) invitati

Ma il sistema di classificazione rischia di essere vischioso. Cosa succede, ad esempio, se io sono una suocera che vuole organizzare una sorpresa agli sposi? Devo cliccare sulla categoria 1 o sulla 2?

Per evitare problemi di questo tipo, Gerry Mc Govern consiglia di:

  • non usare la navigazione basata sull’audience
  • creare link in base al contenuto e non in base a chi noi crediamo che effettuerà la ricerca.

Tornando al mio esempio, il sito web dell’agenzia di Wedding Planners potrebbe avere questi link:

1) abiti

2) location

3) addobbi

4) menù

Per questo post ho attinto largamente agli articoli di Gerry Mc Govern che ti ho già linkato sopra. Ti stai chiedendo se Gerry approva che un articolo venga scritto basandosi per intero sul suo materiale? La risposta è sì. Lo spiega lui stesso:

“Creating new content through linking to and organizing other content is far from being a new human activity. A lot of rap music is about sampling other music and integrating it into a new form. Folk and Blues music is often a pastiche of borrowed lines and melodies.

The Web is a perfect platform for linking and connecting.”

L’importante, aggiungo io, è citare sempre la fonte.

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